La storia del Mosaico è caratterizzata da un naturale e continuo intersecarsi con le storie e le cronache delle sue associate. Cercheremo quindi di raccontare come si è sviluppato il Consorzio nel suo complesso, senza entrare mai, o quasi mai, nel dettaglio delle singole iniziative.

Siamo nati nel 1994: le cooperative che hanno fondato il Mosaico sono state INSIEME di Monfalcone, LA CISILE di Gorizia, con attività anche nella bassa friulana e la BASSA FRIULANA di Palmanova. Il Consorzio nasce partendo da una serie di elementi assolutamente “immateriali”, quali amicizia, stima, condivisione di ideali profondi tra i fondatori, per dare una risposta maggiormente efficace a dei bisogni che il territorio esprimeva molto fortemente.

Fin dalla sua costituzione, il Mosaico indica chiaramente 3 suoi obiettivi:

  1. Fare del Mosaico un autorevole e riconosciuto referente per le istituzioni politiche ed imprenditoriali;
  2. Realizzare un punto di riferimento, preciso e qualificato professionalmente, per tutta la realtà della cooperazione sociale e di quanto ad essa collegato, in particolare il mondo dell’associazionismo e del volontariato;
  3. Promuovere la nascita di nuove esperienze cooperative che puntino a dare risposte specifiche a specifici bisogni di tipo sociale o siano funzionali al sistema delle cooperative sociali.
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Siamo nel 2019, a 25 anni dalla fondazione de Il Mosaico.

Ma questa non è storia, è ancora cronaca…

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Nel 2018 siamo impegnati, assieme all’AAS 2, nella valutazione degli effetti concreti del nuovo capitolato sulla riabilitazione psichiatrica e alle eventuali modifiche necessarie.

Facciamo partire alcune attività di produzione artigianale per favorire gli inserimenti lavorativi.

Sempre nel 2018 perdiamo due cooperative a seguito di una fusione (Il Mantello di San Martino di Bagnaria d’Arsa si fonde dentro La Cisile) e una cessazione de Il Domani di Udine.

Continuiamo a realizzare una lunga serie di eventi culturali e di promozione dei temi dell’integrazione e del benessere delle comunità, il più rilevante è “IL MARE A… PALMANOVA”, organizzato assieme all’AAS 2, il Comune, l’Agenzia CREAA e gli architetti di A+AUD, con lo scopo di celebrare il 40° della Legge Basaglia riprendendo una sua frase “rendere possibile l’impossibile”: 1400 persone, tutte vestite in blu sono diventate le gocce che hanno “allagato” la grande piazza della città stellata, ascoltando anche alcune riflessioni e testimonianze sui temi della salute mentale. E Balenò, la grande balena gonfiabile che dominava la piazza, sta diventando una piccola celebrità iniziando a girare tutta Italia.

Nello stesso anno torniamo attivi nella gestione dei servizi alla disabilità grazie alla convenzione con il C.I.S.I. attraverso il quale Il Mosaico affida alla cooperativa Padre Giacomo Montanari la gestione del “Baolâr”, una comunità alloggio nella struttura di proprietà della cooperativa a Villesse.

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Nel 2017 termina l’esperienza del servizio di assistenza domiciliare nell’isontino e si attiva, invece, lo sportello Infohandicap a Gorizia grazie al sostegno della Fondazione CA.RI.GO.

Aggiudicandoci la procedura di gara, partiamo con il nuovo servizio per la salute mentale nella AAS 2.

Terminiamo alla fine di agosto l’importante esperienza dei servizi socioeducativi e di sostegno alla disabilità nell’isontino per la perdita dell’appalto.

Dal 2017 siamo impegnati anche nella gestione del progetto AURA, gestito dal Comune di Udine, sempre dedicato all’accoglienza di richiedenti asilo.

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Il 2016 vede finalmente la procedura di gara per i servizi riabilitativi della salute mentale, e partecipiamo per il lotto di competenza in una A.T.I.

Dalla metà del 2016, aggiungiamo la gestione dell’Hub denominato “Asilo San Giuseppe” (90 posti) a Gorizia, cui il Mosaico subentra alla gestione emergenziale di Medici Senza Frontiere.

La possibilità di utilizzare la struttura della cooperativa Padre Giacomo Montanari a Villesse ci ha permesso di sperimentare la vita fuori dal contesto famigliare per i minori con disabilità intellettive, per prepararli all’autonomia. L’esito positivo di queste sperimentazioni ci ha permesso di continuare fino a settembre 2017.

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A partire dal 2015 viene attivato un servizio di accoglienza e assistenza per i richiedenti anche nella provincia di Udine.

Dal 2015 organizziamo la rassegna denominata “SORSI SOLIDALI”, un Wine Tasting riservato ai vini sociali, che sono prodotti con il coinvolgimento di persone svantaggiate.

Nel mezzo del 2012 operiamo una revisione della base sociale per ottemperare all’esigenza imposta dalla normativa sulle Onlus che porta il Mosaico ad avere solo cooperative sociali come soci. Le altre realtà (associazioni, società sportive, gruppi culturali) diventano socie delle varie cooperative con cui collaborano.

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Il 2014 si apre con una proroga degli appalti per la salute mentale, che dureranno fino alla fine del 2016, quando finalmente verrà realizzata la nuova gara d’appalto. In questi anni si riducono alcune attività, ma continuiamo il Servizio di Assistenza Domiciliare in accreditamento nell’ambito Isontino.

Ci impegnano a sostenere le situazioni di crisi di alcune cooperative socie, aiutandole nei processi di ristrutturazione tramite percorsi di aggregazione e razionalizzazione.

Nell’ultima parte del 2014 ci sperimentiamo nel settore dell’accoglienza e assistenza delle persone richiedenti asilo, attraverso una collaborazione con l’Arcidiocesi di Gorizia, in una struttura goriziana messa a disposizione dalle Suore della Provvidenza, che attualmente conta oltre 150 posti.

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2014-2019

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Nel 2013 apriamo la nuova comunità residenziale a Gradisca d’Isonzo, continuando ad operare nel settore riabilitativo: questo servizio resterà attivo fino al marzo 2015.

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Nel 2012, e negli anni successivi, investiamo in modo significativo energie umane ed economiche per realizzare molte manifestazioni di carattere culturale, artistico, ambientale e sportivo, nelle quali quasi tutte le cooperative hanno saputo realizzare eventi di grande qualità e coinvolgimento.

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Nel 2011 ci aggiudichiamo l’importante appalto quinquennale per i servizi educativi e socio-educativi rivolto a minori con disabilità nel territorio dell’Ambito Alto Isontino (per LA CISILE e THIEL) che ci vede impegnati fino alla fine dell’estate 2017.

Thiel si aggiudica anche la gestione del Centro Giovani di Monfalcone.

In autunno arriva la prima vendemmia del Friulano DOC “Morus Morâr”, realizzato dalla cooperativa CONTEA durante un progetto di integrazione sociale.

Sempre grazie alla cooperativa Contea, viene organizzato, a partire dallo stesso anno e continua tuttora, il festival musicale “BLU NOTTE” che, nel corso degli anni ha coinvolto molte località e tantissime persone, artisti e spettatori.

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A seguito dei lavori cominciati nel 2009, nella seconda metà del 2010 inauguriamo il maneggio del Preval.

Ci aggiudichiamo, a fine 2010, (in ATI con una cooperativa sociale non consortile) per la nuova gara dei servizi alla disabilità nel monfalconese nei quali operano La Cisile e Thiel; svolgiamo questo servizio fino all’estate 2015.

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Nel 2009 viene confermata la gestione della Riserva naturale “Foce dell’Isonzo”.

Insistiamo sul tema della riconversione delle risorse socio-sanitarie e sociali verso investimenti produttivi, sia con le ASS che con altri enti territoriali: parte il nuovo progetto finanziato dalle ASS 5 e ASS 6 relativo alla Tenuta agricola Volpares del Comune di Precenicco, per l’idea di realizzare una fattoria didattica, acquistiamo e mettiamo in opera il nuovo mulino nella fattoria di Novacco e partecipiamo al progetto europeo INNESTI, nel quale vengono realizzati confronti sulle metodologie degli inserimenti lavorativi.

2009-2013

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Nel 2008 viene rinnovato l’appalto per la salute mentale dell’ASS 5 e attiviamo due percorsi: il primo è relativo ad un’aggregazione consortile di cooperative di “tipo A” della regione, cui partecipa la Cisile, mentre il secondo è relativo ad una maggiore integrazione tra i Consorzi regionali di cooperative sociali aderenti a Confcooperative.

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Nel 2007 avviamo il progetto “Il Dolore Disabitato”, percorso culturale e di testimonianza sui temi della salute mentale, in cui collaboriamo con la Caritas, il maneggio del Preval e le strutture del Parco Basaglia.

Si aggiungono due nuove cooperative: IL CEPPO e IL MANTELLO DI SAN MARTINO.

La POLISPORTIVA 2001, che supportiamo sin dalla sua nascita, entra ufficialmente a far parte dei soci del Consorzio.

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Nel 2006 prende il via un progetto per la certificazione di qualità del Mosaico che si conclude positivamente.

Partecipiamo a INNOVACTIO con uno stand sulle energie rinnovabili.

Inauguriamo una struttura a Moraro, supportando attività di manutenzione del verde nell’Isontino e ci impegniamo nella progettazione e nello sviluppo delle attività nel Parco Basaglia di Gorizia.

Ci viene assegnato il primo finanziamento regionale per l’assunzione, in ambito turistico ambientale, di soggetti svantaggiati. Gran parte dei fondi, fino al 2018, sono stati impiegati per la Riserva della Cona, per l’area del Preval e per le fattorie sociali. Tra i prodotti realizzati nel primo anno c’è il libro “Appunti di economia sociale”.

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Nel 2005 viene avviato il tavolo di lavoro sul Bilancio Sociale, assieme ai progetti Interreg Italia / Slovenia che coinvolgono la Riserva della Cona, la definizione del progetto del maneggio sul Preval e la realizzazione di WIN (Welfare INnovation).

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Festeggiamo i dieci anni di attività nel 2004 con una serie di manifestazioni, che hanno il loro culmine in occasione dell’inaugurazione della nuova sede operativa a San Vito al Torre.

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2004-2008

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Nel 2003 progettiamo un nuovo Consorzio Nazionale della Cooperazione sociale, coinvolgendo anche altri consorzi di varie regioni italiane.

Assieme all’AAS 5, fondiamo l’Associazione per il Welfare Comunitario della Bassa Friulana che si chiuderà nel 2017.

Cominciamo l’attività di gestione della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo, ci viene assegnata dal Comune di Grado la manutenzione di alcune aree verdi e dal Comune di Gorizia otteniamo il servizio di portierato presso le sedi universitarie del capoluogo isontino.

Parte il Servizio Civile Nazionale, e successivamente quello Regionale, aggiudicandoci 6 progetti che hanno impegnato, fino al 2018, 130 volontari, e alcuni hanno trovato occupazione all’interno del nostro Consorzio al termine del servizio.

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Nel 2002 ci riorganizziamo internamente, definendo le figure consortili dei vari servizi, e ci ri-aggiudichiamo l’appalto per la co-gestione dei Progetti Riabilitativi Personalizzati (PRP).

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Durante il 2001, l’ASS 5 ci sceglie come partner per una “Ricerca Finalizzata” al fine di elaborare prospettive rispetto ai nuovi modelli di welfare.

Nascono inoltre due nuove cooperative: AESONTIUS e SAN GOTTARDO.

Otteniamo il nostro primo finanziamento per la cooperazione internazionale presentando il progetto “Le catene della Libertà”, a favore delle attività di Gregorie in Costa D’Avorio.

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Nel 2000 ci aggiudichiamo i servizi educativi dell’Alto Isontino e apriamo delle locande nella Bassa Friulana come luogo di lavoro e integrazione.

Grazie a un’azione di carattere legislativo da noi promossa, riusciamo a far prevedere in Friuli Venezia Giulia la possibilità di istituire “cooperative sociali a oggetto plurimo”.

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Nel corso del 1999 arrivano le convenzioni per le cooperative di inserimento lavorativo (di tipo “b”) con la Provincia di Gorizia e l’ASS 2, per la manutenzione di aree verdi e il servizio di pulizia.

Abbiamo sostenuto la nascita dell’Associazione Jobel, che raccoglie fondi e sostiene l’azione di liberazione delle persone con problemi di salute mentale in Costa d’Avorio e altri stati africani.

Dal 1999 vengono attivati una decina di progetti individuali di Servizio Civile e partecipiamo al nostro primo progetto europeo: “ITERUM”, sui temi della domiciliarità dell’handicap adulto, rafforzando i legami con molte realtà della Catalogna.

1999-2003

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Tra il 1997 e il 1998 ci aggiudichiamo la gestione dell’Oasi del Preval di Mossa e gli interventi per la gestione e deistituzionalizzazione della struttura manicomiale di Sottoselva di Palmanova, iniziando così la nostra esperienza nel settore della salute mentale grazie alla co-gestione di Progetti Riabilitativi Personalizzati (PRP).

Acquisiamo e realizziamo, anche attraverso le cooperative socie, il servizio di assistenza domiciliare nel Basso Isontino, la Casa di Riposo comunale di Grado, la Casa di Riposo comunale di Aiello del Friuli, il servizio educativo territoriale e quello per il C.I.S.I. (disabilità) in tutto il territorio nella provincia di Gorizia.

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Il MOSAICO è un consorzio di cooperative sociali nato nel 1994. Il nome si ispira ai mosaici di Aquileia ed esprime il nostro radicamento al territorio e alla cultura locale. Proprio come le singole tessere di un mosaico si uniscono a formare un’immagine complessiva, le nostre cooperative lavorano per un disegno comune: il benessere della persona e della comunità.

Le nostre prime cooperative sono: INSIEME di Monfalcone, LA CISILE di Gorizia e la BASSA FRIULANA di Palmanova. Ci presentiamo al pubblico con il convegno “Imprenditori o filantropi: la sfida della cooperazione sociale” con il quale chiariamo i nostri 3 principali obiettivi:

  1. Diventare un importante referente per le istituzioni politiche ed imprenditoriali;
  2. Realizzare un punto di riferimento preciso e professionalmente qualificato per la realtà della cooperazione sociale;
  3. Promuovere sul territorio di competenza la nascita di nuove esperienze cooperative che puntino a soddisfare gli specifici bisogni di tipo sociale.

Nel corso del primo triennio, la nostra famiglia si allarga e diamo il benvenuto a due nuove cooperative, spin off di altre già esistenti: CITTÀ SOLIDALE e NEMESI.

1994-1998

Timeline - inizio